Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Racconto di Gabriele -
Con i soldi, passacantando -


Vivo in famiglia,  solo sopravvivo alle pungenti moschee  di chiacchiere,  un uragano  di burrasche che  mi fa le feste fatte in  casa.  Le ferite interiori lecco e pulisco allo ione ideale nel bunker di fantasia ho la tana dolce densa dei tenaci ricordi dolcificante alla vecchiaia mia. Irresistibilmente resisto allo speaker parkinson quale doppione sentimentale  circolante nemico in me interiormente, anteriormente coinvolgente per  tutti nello strazio del coacervo  gratuito.   In assenza   senza certezze  il futuro è un fuso ferrato di contraddizioni vere o false  limate al senso inverso  dal destino... perduti d'oblìo.  Ci siamo  cercati inutilmente sulla debacle  economica per compiacerci di nuovo dei nostri epiteti  elencati al vento ululati all'eco ... Ma, per dire che,  non c'è più  niente da fare ...la si pensava  ancora dolce  come la rondine che fa primavera  con il suo nido pieno d'amore da offrire al cuore giovane.   La dubbiosa  verità non collima al cambio del paesaggio epocale creato da me( e, non da solo compiuto) la realtà familiare  è diversa immaginazione un passero solitario  logorato  al prosieguo  dell'amarsi  era un consesso  gradito accettabile nel rispetto reciproco il convincimento loro negativo tutt'ora lo è  solo  su di me  pervade  reato consumato  di  nera solitudine.  Basta la sfumatura del colore al lucido della loro verità l'accettare il bestiale intendimeno  come gelosia  vista banalità o noia non frega, per  loro l'importante è battere per sfogare.  Aah Dio ! non basta l'amore quello fisico che  vive e termina nel corpo infimo  illude l'anima che sopravvive e soffre il vero amore che se forte diventa carezza in sotterfiugio rubata per sopravvivere. Nel di del disabile con i soldi passacantando  senza si rimane soli,  nel solito  sale che brucia  la vita.