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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele(Giampiero Iezzi) -
Per della tranquillità

Signore per questo nome che mi rappresenta
non voglio alcun cognome da raccontare oltre
precisando tra i medici questa vita sfortunatissima
ai dottori e specialisti del corpo umano sprecato a fare
l'informatore sanitario, sono l'immondezzaio solitario.
Ooh Dio! Qui  disabili siamo maschere a corda tesa
mascherati da cani da coloro che rompono il paniere
della quiete piena per mascherare il futuro
al destino sempre a caccia di qualche accidenti
da appiopare a seconda la taglia sulle spalle d'ognuno.
Io ci provo a farmi ascoltare ma nessuno sente
le mie grida nel silenzio.
Gli assistenti tutti diplomati a Cepagatti, quelli sociali
municipalizzati. Declinano qualsiasi aiuto anzi a
richiesta del familiare al tapino fanno la morale.
Signore vedi chi ha la vita agiata con la gamba rotta
sono i grilloblattoidei che vivono miseri la notte inutili
nell'attesa d'essere compresi per come fare del bene.
Signore ch'io scriva sui muri o sui fogli bianchi con rigo nero
dei miei guai in poesia tra una parola e l'altra per essere aiutato
non dico per la povera madonna ma come in cielo così in terra
è un periodo strano dei cristiani, irrimediabilmente fanno a gara
per litigare con l'epiIogo d'ammazzare, per della tranquillità.