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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele
Vinti e vincitori


Oggi son stremato con la vecchiaia
che mi pedìna stretto per dir se
l'indomani ci sarà ancora sulla terra
del vivere dove ormai per tutti la vita
è un sopravvivere all'inferno con
l'essere umano in mezzo alla natura
che ha scordato cosa farci dell'amore.
Ooh Dio, prima di dare, devo avere?
Tutti i diritti con tutti i doveri
o viceversa mah, per vivere, per
aver i miei diritti tu dov'eri?
Caro Signore… forse nel trastullo cielo
romanticamente a sposare i diritti
con i doveri per il ben di Dio da vivere
in comune con piacere paradisiaco sai
d'essere in una società di esseri umani.
Mah qui  la situazione grave, è un
inferno sazio con la disoccupazione e
l'analfabetizzazione ci si concede
a culo scoperto ignoranti per caso
parlano di cultura per forza con altri
imbecilli a riempir i canestri triti
di chiacchiere del solito fritto parlate
di chi dialetto senza storia è per la via
un pericolo senza salute e senza lavoro.
Richiede pazzo, il diritto alla vita con il
dovere d'animarsi lavorando per
produrre utile felicità alla collettività.
Presi nell'inferno siam dei diritti dal
profano morbo del male sonnecchiano
all'arrivo dell'inverno eeeh se ne fregano
dei doveri ormai confusi sogni.
Terribile, per la vita al limitare terrestre
un manrovescio temporalesco è
l'inferno, che si avvicina all'inverno
al limite per la salute della vita.
Tutto storto và cara società fallita
per i tuoi amati sudditi poveri in
una marea di guai handycappati
senza lavoro e altro cumulano
fregature in nome di un dirittodovere
senza sapere che in un poi si è morti per
dovere di un diritto di lavorare per vivere
dimenticando a ragion senza speranza che
vinti e vincitori tutto lasciano sul terreno
quando si va aldilà del monte.