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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele -
Una vita migliore


Semplicemente è un fiore di te
ooh Madonna del mio cuore sei da
cogliere leggendo le tue poesie.
Il dolce è lì, dove c'è il frutto profumato
da maturare con l'amare dell'amore.
Signore, mi devi dare una vita migliore
per fare del bene comune creando
un po' del rapporto necessario umano.
Siamo in penuria, nell'attimo bestiale
si distruggere tutto il concepito
con la santa pazienza dal 2000 in
poi è difficile essere umani per sempre.
Ci distruggi a noi la tua vita ooh Dio
scalcagnati residuati guerrieri bellici
a pagar le pene attraverso la disabilità
con le malattie impossibili da curare.
Ti costa molto darci il curaro. È raro?
Giorno per giorno dividi la tua morte sulle
nostre spalle incurvate tutti impegnati siamo
con i tuoi obblighi celesti. Sai?
È una croce! D'acciaio temperato
quella croce di mogano di legno
da portare per sopravvivere poi pure
invano si sfoga la mente per strada
predicando follie d'un "muoio o non muoio!"
Spogliando i petali grinziti del fiore
d'un crisantemo scolpito marmoreo.
Per i miracoli rivolgersi più su io
dopo aver provato Signore non ho più
giochi da passatempo e cado nella noia
cercando, dove sono di più? I valori per la
vita serena, bella, onesta… Mah son sementi
a parole sono Nei! A pelle sogni tra i pensieri
consumati non di fatti bensì solo di fantasie
ingannevoli per il ricordo scrivendo poesie.
Se avrò per sbaglio un futuro io continuerò
a comporre con la rabbia dentro tutto l'odio in
oblìo verso una vita bella… incompresa scriverò eresie.
È l'ora! Il malvagio inizia il tormentone di sudore
con tremore con io fisso in soprammobile disgrazia
che nel male contorce la carne in prima persona
non muore mai… Inutile distrarlo si ripresenta più
agguerrito di prima cucinato nel mio dolore antico.