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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele -
Un miracolo cattolico

Nessuno ci capisce, caro Nunzio nel male è
inutile cercare d'esser vivi come loro per vivere.
Povero chi ci capita! Che come uno scemo
cerca certezza per sfogare nel pianto crocifisso
aspettando con fede un miracolo cattolico.
Delle nostre stranezze non quadra, non frega,
a nessuno dei presenti quando si combatte
un male oscuro, dimenticato dai ricercatori
è l'incurabile malattia neurologica che disfa
la famiglia di colui che pazzo sopporta la
sua salute svanire nel fisico poco per volta,
invece di farla finita con la morte ti togli il tarlo
che s'insinua debole coinvolge l'anima mia
prima piena d'allegria in un qualcosa d'impalpabile
sentimentale tenuta assieme dalle emozioni.
Parkinson, detto e fatto, è tua! La testa di ponte
pronta nel cervello è un diapason continuo che
cambia ordini al sistema nervoso centrale originale.
Ogni giorno è diverso il colore del sangue postino
che prende e porta meno ordini per compiere i gesti
sempre di meno necessari all'essere umano per svolgere
la normale quotidianità del vivere la vita.
Ooh Dio, preferisco morire.