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Poeti emergenti
Poesia di Gabriele

Rimasugli bizantini


Non siamo mai stanchi
nell'andare avanti
con il triste destino
non sò come faccio
ma nel guardare i drogati
psichiatrici, alfin ci riesco.
Nell'andare indietro psicologico
io vedo ch'ancor sveglio
per sbaglio ottuso la reggo
questa approssimata vita mia.
Giampiero, disgraziato di frequente
sei sfortunato incurabile per una
malattia che dà filo da torcere al
tempo campale stà settimana
dopo settimana vacuo in galera
reo… scornacchiato per indigestione
mentale dei medicinali come gli altri
che son drogati artificiali spontanei
ch'offendono il loro cervello aspirato
dalla dopamina extrapiramidale resta
scippato dove è sempre festa
in quella atrofizzata testa.
All'avara luce elettrica del destino
a sognare ricordi fritti belli dritti
rigenerati per un futuro bastardo
che non mi sorregge malgrado tutto.
La vista dell'anima persa per la luna,
piange, l'anima… Animale!
Piena di Stalevo è come quella stupida
lunatica al cicalar dei grilli, della sera.
Ch'attendono il Sirio derivato da marte
per lavorare attende così la morte
ooh vita per riarmarti dì martedì
compreso il mercoledì drogato è
di rimasugli bizantini.
Nel dì di giove, alla dolce venere
il venerdì si chiede il suo amore
nel giorno del sabato con la festa
della domenica di farla finita
pregando l'unico Dio
che con una preghiera nell'evocare
lui ci può sempre perdonare.