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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele -
Pronto, chi parla -


Forse è la mia solita poesia del dire del fare
dell'immaginare il solito mare di affetti
da dare.
Ma,  per  lei nutro un bene sincero...
Quando la penso, sempre s'acchiara
la rugiada  che  dal vetro scola
la mattina con l'aria frizzantina
svolge quel mio gradevole pensiero
con luccichio dalla mia anima scorre
l'emozione che cerca il messaggio d'amore
dalla Lei!
Gustosa cioccolatina alla gianduia
gradevole di felicità che nutre i poeti
sfaccettata com'è di tutti i colori arcobaleno.
Lei pur telefona per donare coccole d'affetto
offre  compagnia ma io non rispondo
arrivo tardi per dire, Pronto chi  parla!
con il mio corpo stanco  cocciuto non  vale
se è  trito flaccido dal troppo male.
Ogni suono del telefonino  
per il cuore
è un salto d'emozione.
Con il corpo che risponde lento dal tormento  
addolorato  non c'è Cristo che tenga
la  frenesia dell'anima mia strilla,  quando  squilla
sara lei...
 si chiede, solo  al sesto accenno prendo la cornetta
non c'è o è  la solita telefonata della pubblicità.
Desiderio non dimenticarla  non può essere già  ricordo
troppo presto è il dolce pensarla attrice  sentimentale  
in quei posti belli da lei frequentati che ora vive sola nella realtà
con la felicità pronta ad esplodere festaiola  stagnante
d'attesa fantasia scaldata dall'amore dei suoi bambini.
Dove vive con  lei sopravvive la  fantasia
come una Dea media melodie con parole
di poesia per trattenere in lei  la forza del suo
nettare d'amore che,   sfuma gli sbagli umani in
sottili abbagli  del fare l'amore con  moine
del suo volto di felicità che matura al primo
sole di primavera è gradevole come il miele
dolce,  offre l'amore.

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