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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele
Orribile


Nel male cotti siamo i frutti di stagione nell'età della ragione.
Cerco un volto tra i tanti con un nome sacro forse per essere
ognuno parte d'un D'io comune, senza cognome con lo
stesso animo di fare nel cuor battente simil in mille volti
aitanti giorno dopo giorno cadenti nel sacrificio della morte
riconosciuti in cielo per caso raccolti insieme messi ad altri
son come i santi in attesa che tanti restano stufi appesi visti
compatiti invalidi per tutta la vita disabili sorseggiati dalla noia
affogati di bugie e scansati di tristezza amara in un bicchiere pieno
di melanconia… ricordando che la vita per loro giammai sarà bella.
Anonima l'anima in me va con poca dimestichezza in mezzo ai guai
la vergogna d'esser tale con il pianto torna con le lacrime ai piedi.
Signore dimmi tu! Orribile sarà così il resto della mia vita?
Tutta un'avventura nel bene e nel male.