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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele -
Maltempo jazz -


Ognuno come può tira innanzi le
proprie sembianze per vivere
sul letto lungo soprammobile
sensato non impolverato
senza  altro mesto  da mostrare.
Destino! di maledetto per l'ignaro
cosa  propini  alla serata...Tanto?...tanto!
"Del maltempo jazz c'è di  note
questa notte ti va bene? per  luglio
al fresco si campa per il  caldo
promesso dal marzo di primavera".
Il sole di pochi raggi  scompone in una dama
il teso  buio della solitudine meteo di insetti pieno
attende il militar neurologo con una diagnosi fà 
coraggio ai malori estesi lungo tutta la fascia costiera
corporea dalla mattina il poco sole sulla battigia
con quattro canne divide la sabbia con la terra,  dal sale.
Con cinquanta lire il juke box  danza la pioggia  al canto di acqua e
sale, dal  cielo  per terra giù scrosci di pioggia a catinelle. 
Che dolori!!!! meteano le nubi gravide di pianto
dal lontano ospedale finti di luce illumina 
di bianco  il grigio di lontane corsie  solitarie.
Nei meandri le piccole note che si nutrono del buio
con cantilena trovano il loro posto sul pentagramma
sviolinando la sveglia, all'improvviso...
Il direttore jazz compone  con litania orchestrata
musica da camera per clinica ospedaliera
al soldo dei dolori.