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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele -

Lo spavento giornaliero

Non mi dire di no, non mi devi mai
dire di no! Per una vita provata
sei il mio spavento giornaliero.
L'anima per un no detto deciso
o in altro modo qualsiasi s'imballa
per una semplice emozione plateale
schizza in su lo schizofrenico male.
Son coccole se affermate con dolcezza
ricevute da te per gioia non è
sofferta ma una realtà felice per
l'amore indotto perché platonico.
Di cuor, ti dico Vaffanculo parkinson!
Poco per volta cara malattia estrosa
capisco quanto male fai nel corpo con
il tuo male malvagio sincronizzato non
lascia prospettiva.
Negli occhi diavolo sei un fabbro caino
di cuore il ricordo scaldi e rivanghi nella
brace il desiderio del vivere ormai
cenere spenta.
Io sono un pezzo di legno scortecciato
in un casino interiore che non trova mai
il suo equilibrio psichico.
Preso com'è il corpo confuso tra
tremore, rigidità con dolore ritornare
al minimo del quieto vivere non si può
ingannare una vita per proporre oggi per
un domani non c'è futuro da creare.
Consumati dal parkinson la cura psicologica
è scrivere poesia creando un mondo di fantasia
non costa nulla dalla mattina alla sera… la notte
si potrebbe pagare la morte, mah ti frega tutto
pure il sonno per riposare.