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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele
L'artigiano del dolore


Sbandato di chiacchiere alla nascita, è la morte
la mia vita che vive nella necessità di comprendere
il perché del vivere con la salute zoppa che pur scappa
tuttavia alle necessità imposte dall'anima mia.
Così, concorri Anima pazza indescrivibile sei
dietro a sopravvivere con quale onor per le
parole scelte belle da te dette in poesia si notano
nello scomporsi dalle note avute stimolanti in
quel mattino dal suon dell'organo "arcobaleno".
Nella città delle occupazioni corre malvagìa
ch'anela carica di preoccupazioni per la vita!
dalle molte ansie regalate dall'indegno destino
che sbronza nel sonno le sue idee malsane.
Non ci sono dubbi, così conciato come Cristo
in croce bestemmio per il dolore prenotato
imposto per la fine del mondo… non sono io
l'artigiano del dolore pronto a crear tragedie greche
per piangere il passato nell'era moderna tutti lì in
fila per la decompressione unica combattente della
depressione che tra una predica per una stizza
di sonno riceve la carezza calda d'una voce che
lo richiama ai doveri annunciati avuti alla nascita
ovvero quella di vivere la nuova vita… Per la Madonna!
Dove per la storia di lei non posso parlar da cani perché
randagiando gli occhi al ciel sereno dal cervello smonta
lui blu in frac gessato in tutti i cambi bui della umanità.
Ooh vita!
Del carattere suo a parer muffito il mio è nell'infelice indice
del suono d'un lampo s'accende in rombo l'incertezza di vivere
d'un tumore, terribile tuono, scoppia l'umore nel vate del cuore
allo scrosciar cambia rumore che non s'è più riamati d'amore.

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