Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele -

Lacchè -


Parkinsoniano   simil drogato sono
per miraggio  un numero  confuso
esempio di vita nel tempo parallelo.
 
La sapienza disabile ispira  la mente   
dopata nell'istante che gira  a vuoto
l'anima è arida fiducia  che rifiuta la vita.

devo vivere  emarginato in un esercito di drogati
con il cuore  gonfio di passione per  le emozioni
che il mio capo celeste s'aspetta dal suo  lacchè.

Con  L. dopa  il corpo si  mima con la droga
la testa sfiamma  chiacchiere tal un  parlamento,
il tremore dalla  fantasia sfila strilli per il lamento.

Dopo il  tormento della  guerra l'interior
 con calmi raggi miopi d'oppio  fa  la
diagnosi a maryuana nel corpo squinternato
 assale la speranza  nel riposo i sogni  vanesiano
la fretta dei pensieri nella solitudine.

S'ansia  la pazienza  mortifica la sofferenza
che sovrasta tutte le espressioni del vivere
per la vita,  é l'ora di prendere, di nuovo la droga.

Non scappa la rabbia come un mastino assale
 con gli artigli gratta l'acerrimo  dolore  
che svuota il  vivere, ed è il dramma!  

Ooh Signore!

L'anima crogiola nell'aria emozioni intense
sfiora  petali dall'antico ascetico profumo  
in fumo và nell'attraverso... di un attimo
si compie il destino.

Una miscela di alcool nell'impercettibile
silenzio un profumo d'intensità alla
soglia della persecuzione, è  paura!
Non si sa  più come intendere  la vita.