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Poesia di Gabriele -
La gondola lugubre -


Mah! cosa vuoi dall'amore
che mai hai bevuto
al muretto degli impegni.
Io credo che tu mai volgi lo sguardo
lassù per misericordiare i tuoi peccati.
Tutti uguali anche se diversi concepibili
a soffrire i favori dell'amore.
Eeh poi gabbi l'amicizia la bella
eterea femmina riella del sentimento
sboccia i petali ... rosa ai fiori di pesco
vicino al mandorlo che di sorrisi
veste il volto privo di rughe
alla tua primavera... d'amore.
Siii! per sempre mio, unico amore
per amore, con amore,
m'inebrio la mente d'amore
nel riempirti di attenzioni
affamati folli ai cento ottani.
Giostri i disturbi maligni
miei delizi della tua presenza
profumi con volteggi felice
gioia mai vista dal morente
tempo maldito dimenticato.
Rincorrere devo!... Aquiloni
nel circuito del cielo che vivo
da una vita nella stanchezza
complice è della tristezza.
Nerissimo! della signora morte
accetto contento il suo arrivo
sulla lugubre gondola scura e,
definitivamente mi porta via.

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