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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele
Il cielo blu

Dai e dai dalla mattina alla sera struito dal dolore
per la crisi il cervello fa clamore qual organo
insano mentale politico che taglia i letti di ricovero
ospedalieri, con la speranza di ridurre il peso sociale
troppo denso di disabilità, da ricoverare nella necessità.
Detratta è la pensione dalla fame della volontà d'amare
il nostro prossimo resta la sconveniente verità che
fa male perché diverso è per chi diverso c'è.
Siamo i parassiti della bontà, pazienti della carità
altrui per essere buona carne umana della follia in
specie quelle con patologie terminali non curabile.
Eeh la nostra storia umana và con i fatti futuri, non
di certo maturi per eventi di gloria, del mondo che
uccide con crudeltà la disabilità pensionata a vita.
Signore dal cielo rimanda il bannato Mosè via
internet con la tavola dei dieci comandamenti.
Ci sono i ladroni che a man bassa la fanno da padroni
dei deputati rappresentativi, i pochi onesti son la a
stimolare i desideri: Hanno bisogno di una nuova
poesia per esternare altra politica gabbata neuro
confusa dalla loro psichiatrica dignità.
Per la gravità degli eventi perpretrati c'è la fine
del mondo condannati al naturale siamo impauriti
a pregare ognuno il suo Dio.
Così è la vita! Alla fine verso il cielo blu.