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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele -
Il burattino in prova


Dobbiamo pensare a noi e poi agli altri
Signore o, agli altri e poi a noi?
Per avere bene il bello comune
tutti dalla vita.
Dubbioso! Nel comprendere l'oggi
è sottosopra dal passato recente
non capisco mai il vero dal falso
comunque fai, par d'essere in errore
e incivile si è considerati da chi
si crede con la fede un umano.
Nel bene o nel male io non sono
un " in umano" però sempre siamo
tutti qui a menarci per il culo
sulla terra tra mille prospettive.
Per poter vivere normalmente
siamo tutti frammenti in giro
specchiati in mille miriadi di
diapositive per capire sto "fato"
puzzle di vita reale cercando nel
mondo anche tra nostri morti.
Scoperchiamo le scatole impolverate
trovando i ricordi più cari da rimediare
come la frutta matura caduta
per terra bacata ma ancora buona
dove ritroviamo lì nella caduca verità
l'essenza interiore dell'anima.
È la morale che ci bastona se
facciamo i capricci nel male e
ci apprezza se ci aiutiamo nella
necessità… di amare.
Strani imprevedibili sanguigni
è bello essere umani, umanizzando
chi nel tempo un po' l'età vuole
in se maturare per essere poeta.
Cane con obbligo di firma agli
arresti domiciliari, io origlio i
cinguettii i rumori degli eventi e
gli umori di chi anche fuori di testa
vive la quotidianità dalla mattina
alla sera. Cervellotico passo ore su
ore anche ora sfogo la fame di sapere
per non dimenticare della vita
nella biblioteca zeppa d'idee.
Vorrei leggere prima di scrivere
poi tutto dico di ciò anche il sussurrato
riassunto dal vento poetiche nell'aria
flertate dai mie pensieri il patinato su
foglie dal ramo cadute son amate carpite poi,
con penna svelate nell'emozione come
il mio sentimento dal vivo descrive
con l'umore al momento dell'abbraccio
dell'amare dell'amore della natura, com'è?
Sensazioni non volgari meravigliose inviolabili
nel volare fantastico gravitano belle con gli
sfondi in fiore di rigore virtuosamente profumati
per il paesaggio preparati con ghirigori di farfalle
è un arcobaleno di petali organizzato un felice
componimento da copiare di madre natura…
Naturalmente io arrampicato sociale sto
ubriaco perpendicolare parallelo a seccare
sul muro penato scrostato son castrato dal
destino fumoso ch'apprezza per me
un infame futuro. Ma nulla dice!
Per non essere scriteriato da te Signore che muovi
noi che siam burattini in prova comunque per te.