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 Poesia di Gabriele -
I ricordi -


Non  ho sorprese da porre tra i ricordi
la mente è barbaramente sazia da  vere
cicatrici mentali.
Non ho più il bisogno di mostrare
ad altri la disabilità per essere noto
al pubblico dominio dell'umanità.
Già sono riconosciuto  ampiamente
in tutti i dove come e quando,
perchè hanno profittato di me.
Sono in cielo,  mi dispiace!
Ooh mia vecchiaia. arrivi tardi
Nella vita mia non c'era più salute.
Allo sbando, tutto era già in età acerba
per un vissuto poco da vivere
su un seminato già usurato.
Usurpato da altri voracemente
eeh,  per una malattia perpetua
parkinsonato con lode
il corpo è stato al fine dilaniato.
Eeh pure ancora al cimitero
profanato  nella  bara
corre stanca la sfortuna,
rimorsa dalla vecchiaia
la salma si rigira in
cerca del suo fantasma.
Maledetto!!!!!!!!!!!
Il destino dispettoso  ruba
e svende l'usufrutto dei sogni
in affitto virtuale pubblicità della malattia
come cancerogeno difetto congenito
trattato come frutto dei  guai umani.