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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele -

I corvi -


Chi sei  tu che come dal buio
 arrivi
vivo o morto mi pretendi?

Presto giungi!  Indolore ti attivi,
barato mi fai nel gioco dei colori
rosso o beige forse, meglio nero
e,subito mi fai finito.,, E' vero?

O, come il destino di questa vita
mia, sei estremamente infinito.
Io, senza paura vengo incontro
a te, ooh  Morte!  per provare
di nuovo il ciclo della vita.

Non sei un'esperto di doni...
tu velocipede rimani in attesa
anche dopo di me.  Dai
prendimi a volo....

Neanche ci riesci come
malato a rendermi  morto.

Sei  tu,  più morto che vivo
poi,  senz'anima sei una
plastirina  da modellare pronto
per  la pasquale resurrezione al
punto interrogativo della vita.

Non mi frega niente se scappi,
se piangi o rimani, se ridi per forza,
insieme tutti  alla fede ci dobbiamo
rimettere per credere ancora
per continuare  a sognare il vivere
perchè altro non sappiamo fare.

Facciamo il pieno di ritornelli
e, ci raccomandiamo finti santarelli  
per un miracolo o un miraggio.

Metereologici  mentali come  siamo
per Dio non cambia nulla  anche se noi
siamo tra noi scriteriati d'idee  interioiri
a lui interessa le nostre emozioni come
quelle che noi malati vediamo alla Tv
aspettando la morte.

Mentre i corvi sotto la neve continuano
a piluccare le olive cadute dalle
piante dei rami secchi di olivo.