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Poesia di Gabriele (Giampiero Iezzi) -
Nella rete della musica…

Note disabili dimentichevoli scorrono
sulle corde della chitarra… gravi tra
le dita son piccole emozioni pizzichi
di tristezza è un suono di melodia.
Per una vita malinconica ch'affoga
nel sacrificio, la dieta della poesia
per l'anima è un ricordo nel martoriato
corpo manipolato con la fisioterapia
sballata nel tango incomprensibile balla
la vita condizionata nel male quotidiano.
Inamovibile l'amore nella poesia è condita
con l'eresia nello scontro d'opinioni al vento
l'emozione mite irrita i sentimenti… stanchi
troppo nel tormento del dolore doloso.
Scoppia, Dio!
Che vita mi dai da vivere quella che nessuno
da sempre non vuole neanche da vedere in giro
quando è festa e fiera nei giorni di rabbia, che
poi riposa lisciato forzato nel letto a sopportare.
Dopo i pochi momenti di quiete risfocia e sbotta
nel corpo fluidi di livore nella tempesta mi rende
immobili nel rigido tremore.
M'esce dall'anima un soffio gradevole quella ch'esce
e cresce nella mia testa che tormenta la povera mente
agitata come la poesia scappata d'istinto dal cuore.