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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele (Giampiero Iezzi) -

L'impassibile

In questo mondo sottosopra
la vita mia non la investirei
dove son sicuro che odierei.
Con il prossimo passo
sicur per caso da un falso
son poeta fertile artista
per una famiglia che preda.
Tutti i miei diritti d'autore
con il mio provato amore
per la vita io ne morirerei.
Dove, nella peste costretto
dal male chi non rispettato
da una vita chiede un aiuto
s'aspetta una cortesia formale
da loro che mai non avrà…
Signore la poesia senza che
me lo drammi oltre gia suolata
abbastanza triste al naturale
rabbiato all'odio con il dolor
è una statua monumentale.
D'un dolore appiccicoso a zone
circoscritto tira la pelle e
incide la carne mentre a
lungo sul letto bestemmio
a più non posso ventre a terra.
È arrivato parkinson, l'impassibile!
Tutto doloso, altero è l'ora di partire
nel circuito malinconico del patire
io sono in croce a un incrocio, è
un diluvio! Star con lui a sopportare.
Piantato sotto la pioggia stò con
la sfortuna di vivere aspettando
qualcuno di buon cuore che mi
venga per pietà ad ammazzare.
il patibolo c'è, tutto pronto
manca il boia con il prete
che dia al poveretto nel nome
di Dio: L'estrema unzione!