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Festa della mamma - gerani del sito reportonline
Poesia di Gabriele

Dove sei mamma!

Dove sei
Cara Mamma da quando mi hai lasciato
solo per andare su perché richiamata
dal Signore, sta in gravità quella mia
perturbata visibilmente accennata
segnata è disabilmente offuscata.
Allo specchio son fantasma tutto
d'un pezzo quando, al di là del vetro
della finestra scorgo un'anima con
il tuo volto di madre defunta ch'è
bella… nel ricordo sei bellissima!
Nella necessità ancor mi segui perché
sei sempre la mia mamma che, prodiga
di consigli mi guarda dal cielo, sorride!
Segna con le orme il mio cammino
dove non c'è futuro per me pazzo io
livido convivo di rabbia, anelando la morte.
Mamma! Cosa ci sto a fare qui , io disabile
alla berlina son l'accattone della carità celeste
cristiana statalizzata dove traspare il nulla
del niente stò a vagliare i giorni dell'esistenza
malata, nel tempo son privo d'una cura fattibile
espongo la sofferenza alla solitudine, con l'idea
della ciliegina sulla torta del suicidio per farla finita.
Prima vorrei lasciar due righe di chiacchiere a
caldo sfornate, poi a freddo rimediate con
florilegio d'aggettivi è sempre la mia pessima
poesia ristufata con le parole belle e brutte che
affollano la mente… ristagnano lì, malinconiche.
Operose attendono la mia fragilità interiore per
risvegliar quel fuoco dell'amore, che non merita di
essere dimenticato… perché al naturale!
Morte, tu con me, non c'è la facciamo più a sostenere
l'insanabile attesa che rosica il cuor malgrado tutto.
Mamma Adele! Aspettami… tra poco io sono da te.

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