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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele
Catrame


Con doccia e shampoo nel lavare il mio corpo
arrugginito l'acqua sporca marcia densa è catrame,
buona con la sabbia per riasfaltare con un tappetino
nuovo la strada che conduce al cimitero. Morti!!
Orsù svegliatevi dall'eterno letargo arrivano gli odiati
parenti nel giorno del mese di novembre che marca
il vostro giorno di festa, trattenuti siete svegli, ombrati
e, assonnati ognuno cerca ma non ritrova la propria
anima venduta o andata via perché nel mirarsi
allo specchio nessun si vede ch'appare da poter ricordare.
Pallidi in posa marmoree porcellane siam stampati
a ricordo nascosti tra crisantemi e altri fiori dai profumi
mortuari graditi accennati al sapor della vita trattenuta
dalla fievole luce di una candela accesa alla fede votiva.