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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele
Alieno


Se voglio vivere io alieno il passo alla vita mia.
Signori terrestri in salute che, animate il vivere
solo per lavorare, io vi saluto perché vado
via con la morte che sempre m'accompagna
nell'inqieto esistenziale mah, subito non mi vuole
perchè evidente ci sarà molto da patire.
Bieco di rabbia, vive nell'inferno l'anima mia che
anela nel dolore e, al paradiso aspira.
Qui , io stacco la fede intrisa nella spina dell'odio.
Se devo camminare con la speranza, la vita mia,
perde il filo della ragion d'un Dio, credimi!
Nella pena, penso d'essere orizzontale nella bara
pronto ch'accoglie le mie stanche membra estinte…
Esausto sono in tre quarti di carne dall'osso erosa,
la mia persona giorno dopo giorno alfin posa
macero nella malinconia… non più osa.
Ooh Gesù!
Lo vedo male il futuro attraverso la mente declino
l'ignobile vita così accesa è una fievole fiammella disabile.
La carità tuona vergogna! Agli altri imbecilli sensibili di questa
incredibile umanità, che varcano la soglia dell'incoscenza
prevaricando la ragion d'essere della vita… forse è meglio
uccidere chi disabile è per non soffrire un'esistenza infelice.