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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele -

A chiacchiere -


Dio mio!  non mi posso  muovere
come posso attutire i miei dolori
non c'è la faccio più.
Grasso fra le setole,   spennellando  
 un quadro  di una personale olio su tela
segna presagio,  in cielo pregna
il  paesaggio dell'artista è  negativo!
Signore nel  vendere la tua fede
a chiacchiere
si è sempre amati rispettati e ben pagati
per altri che vivono nel tuo nome  
con la mia disgrazia si rigirano i maroni
presentato
al solito come un  simbolo religioso.
Io con  te,  
ooh Signore aspettiamo in  due
tu sfigato con il tempo invano
che scorre sfigurato senza un senso,
per svilire la vita.
Nervose  nubi fosche al pianto con strali
e  temporali
incoraggiano  i dolori spartiti incoscenti sono
laser
che rumoreggiando  sul mio corpo ammalora.
La fine tragica dell'esistenza  
tutto,  
esalta la mia voglia di morire  
è infinito pensiero in uno stato
d'emergenza vissuta  vegetale.
L'anima in giro cerca della solidarietà
anche usata arte per trasmettere Poesia
più di qualità
della musica mi trasmette emozioni.
Potente
mi prende,  combinatamente,
è il suono
che da  significato semantico alle parole
è il ritmo
che queste  imprimono alle frasi
è La poesia
che fà breccia  al mio  stato d'animo
è più
evocativa  della prosa.