Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Gabriele
Poeti Emergenti

Ooh Dio, non ti vedo, non ti sento ma, ascolto
quando nel cercarti… io parlo da solo handicappato,
in un monologo mentale con te, povero me.
Io sono nell'atmosfera un diavolo celeste che rieccheggia
tal fantasma d'un mostro strillone morboso parkinsoniano
dai contorni segnati nero calcato a matita, son diffusa
cenere su un arcobaleno di colori, annerito con carboncino,
sfumato del grigio quotidiano per descrivere la mia vera,
identità nella varia umanità... facilmente si perde la calma.
Signore! se questa deve essere la mia vita…
Io devo essere fiero di essere:
Uno scherzo umano o, un remake della sofferenza?
Io comunque accetto, come tuo buon attore
hai tutta la mia disponibilità.
Però, tu mi devi dare i mezzi, la possibilità certa
di poterla vivere... vero destino?
Mi devi dare gli spunti disegnati da raccontare
d'un sorriso raccolto armonioso da ammirare
per avere una sicura emozione da mimare
alfine contento per morire al limitare
lasciando un ricordo da imitare
lungo la via... da poesiare.

Potrebbero interessarti