Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Gabriele
Cara Antonella…

Sia bello o brutto arrivare alla morte
non è importante pensando che mi tocca
una vita da vivere, per forza! Legato
senza amici da casa o, amici da strada ho solo
amici di penna come te per sopravvivere senza
un cagnolino da compagnia perché negato.
M`involo! Io nel mio verde dipinto a volte
rosso vivo nell`etere con l`anima ma non
sono morto! Almeno per ora, agire in trance
per me è come un gioco da vivere in famiglia.
Io sono un essere umano condizionato, teleguidato
spupazzato tal il pinocchio di legno del Collodi.
Ooh Dio in eterno sono in una campana estraneo che
stona chiacchiere al carillon ovunque mi trovo quando
infastidito interiormente dal dolore fisico nel vortice
son di nuovo rampante, partecipe in prima persona
agli eventi che mai avrei pensato di fare per essere
un ignaro protagonista. Sarà poi quel che sarà bestia
su bestia nero bestiale per quel maledetto intruglio
d`aglio medicinale, il Mirapexin 07, che contorce in rabbia
collaterale gli affetti familiari e con gli amici puzzolenti
c`è il disprezzo totale. Un odio accattivante che addosso
si sprigiona senza capire uno straccio di spiegazione
motivata agli altri per potersi difendere… Però
Giampiero! Poi capisci malgrado tutto chi ti vuol bene.
Il mio guaio In più è il carattere timido, ombroso,
quasi mai con la voglia d`esprimersi perché non mi va
a torto o a ragione, nel contrasto verbale di
essere preso in giro. Così, io in pace con me stesso
apprezzo il silenzio ma non la solitudine… se imposta è
per gli altri l`anticamera della depressione, la disperazione…
Per me è la riflessione.
Io non ho mai avuto amici risolvendo i problemi normali
per conto mio. Nella disumana costrizione da te imposta
Signore… Io chiedo aiuto ma non parlo, perché così mi hai creato
insofferente sono a chi mi stà vicino. Nel contrastare, non capito
combatto anche il morbo di parkinson è durissimo!
Oltre al non essere informato sono infornato di medicine
con una diagnosi del fattucchiere ospedaliero che ti frega
l`anima.
Però non è impossibile quando nel cuore si spera come
i fessi di poter un giorno guarire, perché la vita è bella.