Poesia di Gabriele D'Annunzio - L'ala sul mare

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Poesia di Gabriele D'Annunzio
L'ala sul mare 

Ardi, un'ala sul mare è solitaria.
Ondeggia come pallido rottame.
E le sue penne, senza più legame,
sparse tremano ad ogni soffio d'aria.

Ardi, veggo la cera! E' l'ala icaria,
quella che il fabro della vacca infame
foggiò quando fu servo nel reame
del re gnòssio per l'opera nefaria.

Chi la raccoglierà? Chi con più forte
lega saprà rigiungere le penne
sparse per ritentare il folle volo?

Oh del figlio di Dedalo alta sorte!
Lungi dal medio limite si tenne
il prode, e ruinò nei gorghi solo.

Dal 1898 Gabriele D'annunzio lavora alle poesie di Aljcione. Il poeta viene nominato principe di Montenevoso e presidente della Reale Accademia d'Italia.

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