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Panni
Poesia di Filippo De Pisis
Paese antico

Paese dei miei sogni dove sei?
dolce paese ove mi conduce
il suono de le campane a sera.
Isola in mezzo a un lago
contornato di boschi scuri
e di monti sereni,
un aguzzo campanile
due vecchie grandi case
dal tetto spiovente.
Paese ove mi sembra
potrei vivere felice.
Corron le nubi sulle cime ardenti
e un bel sereno scoprono a ponente.
Dolce paese senza nome,
dove non sorga il fantasma
di chi amammo e perdemmo,
dove, dove sei?
Non è un lungo viaggio
lo so, che a te conduce,
sol nel segno ti tocco,

In più d'una delle liriche di questo capitolo negli aneliti alla dolce terra lontana abbiamo còlto il rimpianto di un tempo perduto, di
una persona scomparsa, d'un bene vanamente atteso. Qui invece il Poeta al rintocco della campana della sera cede a un desiderio di evasione ma non già verso prode ben note e intensamente amate e desiderate, bensì verso il paese felice dei sogni, cinto da un lago iridescente fra boschi e monti sereni, ove non giunga a rattristarlo amarezza di ricordi.