Er Sole di Eugenio Zoppis

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Er Sole  
di Eugenio Zoppis 

Co’r tramonto su li Sette Colli e l’aria fresca poi der Ponentino, me ne starei incantato ar barconcino finchè la luna ammicca dai Castelli. E penzo … Ar sole bello che ar còrpo der cannone domina Roma co’ i raggi ogni matina, eppoi quanno fa sera, a testa china, s’annisconne dietro ar Cupolone. E aripenzo … Chi da ggiovine nun vo’ rispettà Cristo e le regole der vive civile, poi da vecchio diventa baciapile p’accaparrasse un po' d’eternità. Note: i) Quotidianamente al Gianicolo, colle di Roma, un cannone spara una salva a mezzogiorno ii) Il giovine orgojoso, da vecchio e ipocrita (baciapile) cerca rifugio nella religione, come il sole china il capo al suo tramonto e ripara dietro al Cupolone di San Pietro. L’eternità è la speranza di vita eterna.

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