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Poesia di Eugenio Montale

Tuo fratello morì giovane

Tuo fratello morì giovane; tu eri
la bimba scarruffata che mi guarda
«in posa» nell'ovale di un ritratto.
Scrisse musiche inedite, inaudite,
oggi sepolte in un baule o andate
al màcero. Forse le riinventa
qualcuno inconsapevole, se ciò ch'è scritto è scritto.
L'amavo senza averlo conosciuto.
Fuori di te nessuno lo ricordava.
Non ho fatto ricerche: ora è inutile.

Dopo di te sono rimasto il solo
per cui egli è esistito. Ma è possibile,
lo sai, amare un'ombra, ombre noi stessi.

L'occasione del ricordo è data in questa poesia da una vecchiaf otografia, nella quale, vicino alla moglie del poeta ancor bambina, è ritratto un suo fratello morto giovane, che componeva musica. Di lui non esiste ormai quasi più niente: il poeta  l'unico a sapere ancora della sua esistenza. 
Questo componimento appartiene a una raccolta, intitolata Xenia, che Montale ha composto dopo la morte della moglie 
nella quale sembra continuare il dialogo con lei rievocando gesti, discorsi, avvenimenti della vita passata insieme. 

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