Poesia di Ernesto Celestini Quaresima de quarantena
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Quaresima de quarantena

Lunedì scorso, me so’ detto

“Ė mejo si oggi resto a letto”.

Martedì, pe’ passà er tempo

me so’ fatto barba e sciampo.

Mercoledì è stata ‘na giornata nera

E ho pazientato fino a sera.

Giovedì però cor tempo bello

so’ uscito fori dar cancello.

Venerdì, baccalà e ceci lessi

e tanta voja de fa quattro passi.

Sabato ‘n’ora de fila pe’ la spesa

e poi subito de corsa a casa.

Domenica de guardia su la loggetta,

poi pranzo e cena senza fretta.

N’antra settimana come questa

E chi nun sta fori de testa

O se convince che sta in vacanza

O, si vòle, je chiamo n’ambulanza.

30 mar. 2020

 Leggi le più belle Poesie di Ernesto Celestini

A  gennaio si parlava di quei poveracci dei cinesi, a febbraio c'era qualche preoccupazione, a fine carnevale serpeggiava qualche timore, a marzo sono cominciati i contagi e i primi decessi. All'improvviso tutti chiusi dentro casa, strade vuote, nuove esperienze di lavoro, tanto tempo libero e man mano che passava il tempo la solitudine e l'inedia hanno cominciato a prendere la mano a chi, di televisione, non ne poteva più.

 Quaresima de quarantena 

Commenti

Potrebbero interessarti