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Poesia di Erasmo Sebastiano
La fede dei bambini

Da bambini, la morte
è come una favola: si va in cielo
incontro ai propri cari
che già sono lassù.

La morte di Marcellino, pan y vino,
fu bella per questo:
avrebbe conosciuto la mamma
mai vista ma tanto amata.

Anche Mariella, vittima sulla strada,
avrebbe incontrato,
finalmente,
il suo papà.

E noi, bambini come lei,
che piangevamo vicino alla sua bara,
sapevamo che ora avevamo un tesoro:
lei in Paradiso per noi.

Da grandi, invece, la morte fa paura…
di perdere quello che hai sulla terra
e di finire troppo presto
quello che hai appena iniziato.

Purtroppo non si pensa più,
ai tesori immensi di quello che… ci aspetta!
Favole! da bambini!
La realtà è questa: la morte e poi… il nulla!

La fede del bambino non c’è più.
C’è il realismo dei grandi
che non sanno più vivere
perché non vogliono mai “finire”.

Ma io vorrei tornare bambino
con una fede da bambino
dove la morte non è il posto dove tutto finisce,
ma è il luogo dove ritrovi il tesoro perduto.

Papà, mamma, Mariella… e tutti gli altri cari…
che non sono “finiti”… hanno appena iniziato…
quello che noi solo con la fede conosciamo:
la fede in Cristo, morto e risorto. Vivo per noi!

Oggi, guardando il rosso tramonto di Napoli, mi sono venute alla mente queste parole che ho scritto di getto e che offro alla vostra attenzione.

 Napoli 18 novembre 2015