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Poesia di Enza Lepore 
Marzo 

Questo mese pazzerello or col sole e or con l’ ombrello,
viene avanti a passi lieve con la neve ancor ·sui monti,
viene avanti e non fa male questo mese un po’ bizzarro,
in un istante ·vedi il ·sole· sopra i monti· e appena dopo un lampo; odi tuoni , vento ·e pioggia.
Mio caro marzolino, il tuo vento ·non fa male,
il tuo vento· odor di viole e dopo un temporale si odon in ciel cinguettar· gli augelli.
Oh Marzo! Marzolino!· tu sei· un mese birichino, ci fai burle un po’ bizzarre!
non s’ intende il tuo stato,
da un lato porti brezza, pioggia e neve sopra i colli,
e da un lato ·fai spuntar boccioli sopra i rami del  mandorlo e del· pesco,
e ·sbucar fiori in mezzo ai prati ·dalle mille sfumature,
le rondini ·che ·svolazzano nell’ aria ·giocando nel vento di zefiro
inseguendosi a far cerchi concentrici,
annunciano la primavera è alle porte.
Oh ·Marzo! marzolino! Se ti chiaman· mese pazzo,
non prendertela a male, ·è vero; tu ci porti lampi, ·tuoni, ghiaccio, e sole
ma tu sei fatto un po’ così ·…
un po’ lunatico tu sei ! a volte porti il brutto, a volte· porti il bello ,
e fra tante cose belle tu ci porti primavera.

Melfi· 10/03/2012