Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Emilio praga
Seraphina

Vous ne la plaignez pas, vous, mères de familles
qui poussez les verrous aux portes de vos filles,
et cachez un amant sous le lit de l'époux!
Vos amours sont dorés, vivants et poétiques;
vous en parlez du moins, vous n'ètes pas publiques!
A. De Musset, Rolla

È morta. O affascinati adolescenti
che in agguato io vedea sulla sua porta
filar la tela delle voglie ardenti,
piangete meco: Serafina è morta.

Morta: l'amante dell'ultima notte
n'ebbe gli amplessi coll'odor del tifo,
e, uscendo all'alba, avea coll'ossa rotte
gli occhi di voluttà pieni e di schifo.

Voi non credete che possan morire
le belle donne, o poveri fanciulli?
Ma gli è dono degli angeli svanire,
e l'infrangersi appunto è dei trastulli.

Non credete che il suo corpo divino
sia chiuso adesso fra quattro assicciuole?
I preti gli parlarono in latino
girando intorno colle negre stole.

Come due remi a un naufrago legati
le stan distese e immobili le braccia;
errano i vermi ciechi e spensierati
sul bianco seno e sulla bianca faccia.

E le casca n le palpebre in frantumi
come imposte di casa inabitata;
quella chioma di raggi e di profumi
l'hanno gli eredi a un ereditar lasciata.

Cerchiam nei balli, e la vedremo ancora
la lunga chioma dalla negra tinta:
forse vi intreccia mammole a quest'ora
qualche beltà nel gineceo discinta.

da Penombre

Emilio Praga nacque a Gorla (Milano) nel 1839 e morì a Milano nel 1875. Di famiglia agiata, viaggiò giovanissimo per molti paesi d'Europa, fermandosi a Parigi per qualche tempo. Schizzi a penna (1865) sono infatti i resoconti vivaci di questi viaggi. Non tardò ad affermarsi come pittore e come poeta (Tavolozza è del '62), ma quando il padre morì e un dissesto finanziario colpì la sua famiglia, non seppe adattarsi a una vita meno dispendiosa, e si dette all'alcool. Morì in miseria a soli trentasei anni. 
Successivamente alla prima raccolta, pubblicò Penombre e Fiabe e leggende, tra il '64 e il '67: libri complessivamente più maturi e personali. Vide la luce dopo la morte un quarto volume, Trasparenze (1878), e per ultimo un romanzo che aveva lasciatoincompiuto, Memorie del presbiterio, che fu ultimato dall'amico R. Sacchetti.

Leggi le Poesie di Emilio Praga