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Poesia di Domenico Marras
Venerdi' Santo

La sera di Venerdì Santo,
Mosso da carità cristiana,
A tenebre già calate
Per non farmi vedere
Dal Cattivo Ladrone,
Il quale mi avrebbe
Certamente strappato
Il cestino dalle mani,
Ho portato del cibo
A della povera gente
Che ho trovato seduta
Attorno ad un tavolo,
Su cui non c'era niente,
Perché già saccheggiato
Dalla banda di ladroni,
Depredatrice di povere
Cucine, mense e refettori.
Stavano piangendo tutti,
Ma senza alcuna lacrima,
Perché già tutte versate
In precedenti dirotti pianti;
E con gli occhietti aridi,
Secchi, quasi pietrificati,
Con fede e con speranza
Guardavano il Crocifisso
Ch'era appeso alla parete,
Il quale, un minuto prima
Che spirasse, disse loro:
Il malo, il cattivo ladrone,
Oggi stesso sarà all'Inferno;
Mentre voi, tutti, domani
Sarete con me in Paradiso.