Poesia di Domenico Marras - Siccità

Valutazione attuale: 1 / 5

Stella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Domenico Marras  
Siccità 
 

Gesù, ma quando ce la mandi l'acqua

che stiamo aspettando da tantissime

settimane? Undici se ben ricordo.

Bada che il nostro copioso sudore,

ancorché abbondante, abbondantissimo,

non basta a dissetare questa terra,

da tante, tantissime settimane

senza bere, senza vederne goccia,

per cui, se essa tarderà ad arrivare,

terra e grano moriranno di sete,

e tutti noi patiremo la fame.

Bada, inoltre, che nelle acquasantiere

delle chiese mancherà quella Santa,

per cui noi fedeli, entrando ed uscendo

non ci potremo inumidir le dita

e far con essa il Segno della Croce.

E scarseggerà pure la farina

per far le ostie della Santa Eucarestia:

la Carne §dell'Eterna Nuova alleanza,

offertaci per la nostra salvezza.

Uomo di poca, pochissima fede,

non essere così apocalittico:

io non ho abbandonato il mio Popolo

neanche mentre attraversava il deserto,

perché là, come tu ben sai, vistolo

malamente ridotto dalla fame,

ho fatto cader la manna dal Cielo.

Commenti

Potrebbero interessarti