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Poesia di Domenico Marras - Sei ottuso
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Poesia di Domenico Marras
Sei ottuso

Dimmi pure che sono ottuso,

senza alcuna immaginazione,

però un senatore e un prelato

(se dopo il senatore è pure

ministro molto in vista, meno

anche), in un attico di soli

duecentotrenta metri quadri,

e magari pure vicino

al trafficato Colosseo,

io, davvero, non ce li vedo.

e se ci sono è una vergogna,

perché meritano ben altro:

il primo perché con le leggi

sagge che riesce a far passare

non permette che noi poveri

si perda tale qualifica,

e di conseguenza il diritto

di andare tutti in Paradiso;

ed il secondo, perché con i

suoi riti ed una simonia,

ci fa il biglietto per salire.

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