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Poesia di Domenico Marras
I pantaloni di fustagno
 
In tasca non ho nulla:
Né un centesimo,
Né una mandorla,
Né un fico secco.
Anzi, per dirla tutta,
Non ho neanche tasche;
Perché zia Peppa Mulas,
La sorella di Borasio,
Amica di mia madre,
Me li ha fatti così:
Senza alcuna tasca.
Forse con le tasche
Non è capace farli;
Oppure mia madre
Non aveva i soldi
Per comprar la stoffa;
Oppure avran pensato
Che sarebbe stato
Lavoro e spesa inutile,
Visto che non avevo
Nulla da metter dentro.
Eppure, con addosso
Questi pantaloni nuovi,
Di fustagno grigio verde,
Messi due giorni prima
Della Festa di “Paulis”
Perché non vedevo mai
L'ora d'infilarmi dentro,
Mi sento un figurino
E felicissimo, come se
I torronai, specialmente
Zio Antoneddu, ospitato
Sempre, tutti gli anni,
Da zio Giovan Pietro Vargiu,
E i gelatai, fossero già qui!