Poesia di Domenico Marras Avviso
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Poesia di Domenico Marras
Avviso

Si avvertono tutti i coronavirus,

e qualsiasi altro malintenzionato,

allettati dai miei novanta e più anni

che l'idea danno di facile preda,

di non avvicinarsi alle mie labbra,

né alle mie narici, ed ancora meno

ai miei occhi, perché rimarrebbero

fulminati, carbonizzati dalle

potentissime scariche elettriche

emesse dagli anticorpi ogliastrini,

sviluppati in sei anni di permanenza

e lavoro a Villagrande Strisaili,

di cui ricordo, nonostante gli anni

trascorsi, gli amici colà lasciati:

i Bulloni, Saba, Secci, Demurtas,

Nieddu, Sette, Melis, Cannas, Mighela,

Lai, Rubiu, Floreddu, Seoni, Cadeddu

e basta, mi fermo, perché sarebbe

troppo lungo elencare tutto il paese,

all'epoca quattromila abitanti.

E con loro come non ricordare

le tante, tantissime scampagnate

fatte al fine di respirare l'aria

saluberrima dei suoi fitti boschi

(famoso quello di Santa Barbara)

e consumare luculliani pranzi,

fatti ovviamente con cibi genuini,

fattori di salute e lunga vita,

contro cui nulla può coronavirus.

nonostante la sua brutale forza.

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