Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

spiritualità
Poesia di David Maria Turoldo

Vi sarà mai un settimo giorno?


Vi sarà mai un settimo giorno
Parlaci; Dio, della tua inesausta fatica,
di essa si sussurrano appena sospetti:
anche tu, infinitamente
più che l'uomo, senza quiete?

Un sogno perfìno ti spinge a varcare

il confine della tua solitudine,
un sogno che rende anche le cose insonni!

E là si celebri il banchetto nuziale
dividendo il Pane e il Vino fatto sangue:
e nella estrema entelechla si plachino
le due attese: poiché a noi pure
è negato transitare l'abisso.

Divina passione spezza la circolare
Natura, onde il Verbo infInitamente
risuona dalla tua bocca: altro
Te stesso, per cui spira fra voi
il comune Pneuma, il gorgo d'Amore
che vi delizia e tormenta insieme:
il primo Fuoco, origine d'ogni altro
fuoco che nelle infmite
altre fIamme si espande...

Cosi tu non puoi, Dio, non creare:
popolare gli spazi di astri,
colmare gli abissi del Nulla.
E poi illuderti di fare dell'uomo
la tua riuscita immagine!

«Ombra del Sogno»: schermo appena!

 Per quanto, se tale Coscienza
 non ti sia di specchio, e gli infIniti
corpi di te non rifrangano almeno
bagliori, mai avresti un senso:
 perduto anche tu, e senza gloria.

Né conviene dire che solo in principio
creasti, quando da allora
se appena un attimo
di.pensare alle tue creature sospendi
e il tuo respiro a loro sottrai, ecco
che il Nulla ancora ci inghiotte.

Almeno incatenare il Nulla, o Dio!
E vincere il Male
offesa dell'universo...
Ma poiché tu non puoi non stare
al libero gioco, anche tu
sei un Dio in pena, e noi
il tuo dramma di essere Dio.

Commenti

Potrebbero interessarti