Poesie di Corrado Govoni
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Poesia di Corrado Govoni
Salici rossi

Quando d'inverno al mio paese
la terra è dura e morta come pietra,
ché ogni verde bruciò la galaverna
e il ghiaccio con le labbra screpolate
bevve l'ultima goccia d'acqua impura;
dalle tigne dei salici cadenti,
vecchi, sciancati, tutti scorza e rughe,
confinati sui fossi o nelle cave
di sabbia abbandonate,
ecco un giorno tu vedi fiammeggiare
le vermene sanguigne.
Ardono nel ricordo quei cespugli
come coralli vivi
sparsi nella deserta piana, dove
corre la nebbia sfarinando gli argini
e squittisce la volpe ingannatrice.
Fa, o Signore,
che sia così il mio canto:
come quel fuoco chiuso
come quel fermo sangue
di vermene votive
di cui non è più bella e amareggiata
nessuna solatia neve di mandorli
per me quando lo vedo nel ricordo
bruciare a sfida della terra ingrata
sotto un cielo inclemente.

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