Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

pianoforte
Poesia di Corrado Govoni

Il piano

Ma chi è, chi è che suona,
nell' istrumento caro all' etisia,
quei teneri motivi di malinconia
che paion saturi d'erba limona?

Chi è che suona quelle arie rosse,
con delle lunghe esangui mani ignote?
quelle arie lente come il tempo, quelle note
come una gracil musica di tosse?

Certo: è un giovine incurabile
che ordisce, secondando i suoi capricci,
sulla tela de l'aria i fiori malaticci
di questi suoni di cristallo friabile:

una giovane, in una sala e
dalle tappezzerie celesti chiare, .
con i capelli sciolti ad onde, come il mare,
lungo la vita stretta da una gala...

Oh, s'io potessi mai vederla!
Ditemi se la sua bocca è una rosa...
Ridete? che m'importa s'è tubercolosa?
Descrivetemi i suoi occhi di perla!

O povera bimba spedita,
che susciti con la tua noncuranza
tante lacrime, in una non lontana stanza,
a un' altra povera vita spedita:

io, per questo dolce pianto
che tu mi fai versare, questo antico
pianto sempre internato, io ti benedico
con il mio dolore e il mio rimpianto !

Silenzio: un attimo di pausa.
Che ingoi, tremando, forse una pastiglia?
o che spicchi dal vaso un gambo di vaniglia,
presa da una tristezza senza causa?

O mestizia! Sono più solo!
Mi guardo le bugie dell'unghie e i diti,
e sfoglio lentamente i petali gualciti
che ò tolto nella coppa dal giaggiolo;

e mi par vivere in un mondo
ch'io vedo a traverso d'una lente,
un mondo estraneo, strano, e che m'è indififerente,
e ch'io invano col mio spleen sondo;

ed ho la morbida impressione
d'essere come un bambino malato
in mezzo a tanti bei giuocattoli, in un prato;
e che giuoca, ma senza animazione

e per forza, ma che desiste,
stanco di non potersi divertire,
e poi, solo e lontano da chi lo può udire,
scoppia in un singhiozzio lungo e triste...

da I fuochi d'artifizio

Leggi le Poesie di Corrado Govoni