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Poesie di Corrado Govoni - donna Picasso
Poesia di Corrado Govoni

La psicologia dei ritratti

Ne le cornici d'ebano, i ritratti
quante storie secrete si raccontano
piano, tra loro, quanti mesti fatti
i cui ricordi friabili già smontano!

In un quadro le dagherrotipie
ritraggon tutte de le vecchie dame,
de le dame da le fisionomie
vizze e da le gonnelle col fiorame:

de le duchesse con il guardinfante
e i larghi sboffi, e la scriminatura,
qualche riproduzione d'un Infante
biondetto da la torva guardatura.

In un altro de le fotografie
moderne mostrano dei neonati
e de le placide fisionomie
d'avole e di defunti dissanguati:

una vecchietta porta una sottana
fuori di moda, una pettinatura
di foggia ingenua, un'altra una collana
di coralli di nobile natura

un bel giovine (che sia morto etico?)
perpetua la tristezza del suo sguardo,
una sposa in un suo dito ermetico
tiene un anello d'argento, testardo

testimone d'una felicità
seppellita da chissà mai quanto!
(quel corpo fatto per la voluttà
ora è cenere dentro un camposanto...)

Pupille ancora vive, labri
come sfogliati, rughe approfondite,
e pomelli digiuni di cinabri,
chiome svanite, mani rattrappite.

Un bambolino, morto, sul suo letto,
pallido, sotto il vetro ha il suo mannello
di capelli e sul bianco lenzuoletto
contro il cuore il giocattolo novello.

Qualche educanda d'un conservatorio
regge in mano con edificazione
un parrocchiano lucido d'avorio
o il bouquet de la prima comunione.

da Armonia in grigio et in silenzio

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