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Poesia di Claudia Amadei 
Tra le spire del tempo

Squarciami il ventre adesso
mentre trattegio le spire d'un tempo
stanco del delirante impeto del mondo.
Spezzami il corpo non più mio,
tradito da lampi accesi
di petrolio infuocato.
Carne sudata
portata al mattatoio
e pressata in scatole di nulla.
Squarciami il ventre come spuma,
che fecondi l'onda marina.
Voglio sentire ancora
l'odore del muschio
oltre argini di moralità
che si dissolvano
sputati su un letto consunto
quali ciotoli di carta che rotolino
e si spacchino
tra baci a fior di pelle.