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luna
Poesia di Charles Baudelaire
Il ribelle 

Un Angelo furibondo come un'aquila piomba
dal cielo e per i capelli agguanta il miscredente:
«Conoscerai la regola! . gli dice scuotendolo
(io sono Il tuo buon Angelo, capisci"), lo voglio!

Sappi che si deve, senza far tante smorfie,
amare il povero, il malvagio, l'idiota, lo storpio,
per poter fare a Gesù, quando Lui passerà,
un tappeto trionfale con la tua carità.

Così è l'Amore! Prima che diventi apatico
il tuo cuore, alla gloria di Dio riaccendi l'estasi;
è la Voluttà vera, le cui grazie non si sfogliano!»

E l'Angelo, castigando, in fede mia! per quanto ama, 
coi pugni di gigante il ribelle tempesta; 
ma il dannato risponde sempre: « lo non voglio!»


Traduzione di Luciana Frezza

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