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cielo
Poesia di Charles Baudelaire 
Elevazione

Di sopra alle paludi, di sopra alle vallate,
alle montagne, ai boschi, alle nuvole, ai mari,
oltre il sole e gli eterei immensi spazi chiari,
al di là del confine delle sfere stellate,

anima mia, ti muovi con grande agilità
e, come il nuotatore che bèasi nell'onda,
solchi gioiosamente l'immensità profonda
con una inesprimibile e maschia voluttà.

Dai putridi miasmi sia lungi il tuo cammino;
corri a purificarti nell'etere sereno;
bevi, come un liquore e limpido e divino,
il fulgore di cui lo spazio terso è pieno.

Lungi dai neri tedi e dalle vaste cure,
che opprimono di sé l'esistenza brumosa,
felice quei che può con ala vigorosa
slanciarsi nelle sfere e luminose e pure!

Oh! felice il mortale i cui pensieri in cielo
volan, come le allodole, nell'albe radiose,
chi sulla vita librasi e intende senza velo
il linguaggio dei fiori e delle mute cose!

da I Fiori del male, trad. di V. Errante, Ceschina

Charles Baudelaire, il maggior poeta francese dell'Ottocento, espresse nei suoi versi, meglio di ogni altro, l'inquietudine propria della sua epoca, celando dietro i simboli la disperata ricerca di un equilibrio morale e religioso. In questa poesia egli canta la gioia intima e profonda dell' anima quando si solleva al di sopra del piccolo mondo meschino ed oscuro che opprime l'uomo con la miseria degli affanni quotidiani, e può spaziare nei puri regni dell'infinito e arrivare cosi a comprendere l'essenza vera delle cose, che ai piu appaiono mute, ma che alle anime pure parlano di Dio.

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