Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Carlo Betocchi
Poesia di Carlo Betocchi

La Pasqua dei poveri

Forse per noi che non abbiam che pane,
forse più bella è la tua Santa Pasqua,
O Gesù nostro, e la tua mite frasca
si spande, oliva, nelle stanze quadre.

Povero il cielo e povere le stanze,
Sabato Santo, il tuo chiaror ci abbaglia,
e il nostro cuore fa una lenta maglia
col cielo, che ne abbraccia le speranze.

Semplice vita, alle nostre dimande
tu ci rispondi: Su coraggio andate!
Noi t'ubbidiamo; e questa povertà
non ha bisogno più d'altre vivande.

Noi siamo tanti quanti alla campagna
sono gli uccelli sulle mosse piante,
cui sembra ancor che le parole sante
giungan col vento e l'acqua che li bagna.

A noi, non visti, nelle grigie stanze,
miriadi in mezzo alla città che fuma,
Sabato Santo, la tua luce illumina
solo le mani, unica festa, stanche.

A noi la pace che verrà, operosa
già dentro il cuore e sulla mano sta,
che ti prepara, o Pasqua, e che non ha
che il solo pane per farti festosa.

Carlo Betocchi, (1899-1986) poeta, critico e letterato, si formò nell'ambiente culturale fiorentino gravitante intorno alla rivista cattolica Il frontespizio. Animato da una fede religiosa, si è rivelato lirico profondo, pensoso, teso in un'ansia di concretezza e di spiritualità.

Leggi le Poesie di Carlo Betocchi




TAGS: