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Poesie di Bertolt Brecht

Poesia di Bertolt Brecht - La primavera non c'è più


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boccioli di reportonline
Poesia di  Bertolt Brecht

La  primavera non c'è più
Molto tempo prima .
Che ci gettassimo su petrolio, ferro e ammoniaca
C'era ogni anno
Il tempo degli alberi che verdeggiavano irresistibili e violenti .
Noi tutti ricordiamo
I giorni più lunghi
Il cielo più chiaro
L'aria mutata
Della primavera destinata a venire.
Ora leggiamo nei libri
Di questa celebrata stagione
E pure da molto tempo
Non sono stati scorti sulle nostre città
I famosi stormi di uccelli.
La gente ancora seduta sui treni è la prima
A sorprendere la primavera.
Le pianure la mostrano
Nell'antica chiarezza.
Certo negli alti spazi sembrano passare tempeste:
Esse toccano solo le nostre antenne.

Il poeta rimprovera al progresso umano l'uso indiscriminato di sostanze, che sono le: principali responsabili dello squilibrio ecologico. Anche le stagioni non sono più quelle di un tempo. Per chi vive nelle grandi città, la primavera è forse solo un bel ricordo: la si può riscoprire, con un senso di piacevole sorpresa, dal finestrino di un treno che passa in aperta campagna; oppure la si può trovare nelle opere di poeti, scrittori, musicisti e pittori.Passati dalla civiltà agricola a quella industriale non siamo coinvolti dalle variazioni improvvise del tempo: le notizie metereologiche ci giungono in casa, attraverso le antenne dei televisori.


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