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bambini
Poesia di Arrigo Boito 

Trol

Pei putti
brutti,
e per le citte
che non stan zitte
intorno al fuoco,
dirò la favola
del cuoco
TroI.
Trol è un colosso
negro, alto, grosso;
ha una figura
che fa paura;
tocca il soffitto
quando sta ritto,
sulla ventraia
tien la mannaia.
Bimbi, copritevi
sotto il lenzuol,
ché viene Trol.

Trol, cuoco e boia,
strangola e scuoia
strozza i puttelli,
cuoce i tortelli,
dà vita e morte,
ma le sue torte,
pei santi dèi!
non mangereI...

Bimbi, copritevi
sotto il lenzuol,
ché viene Trol 

Da Re Orso

A volte i genitori insinuano e suscitano nella fantasia dei bambini certi fantasmi mostruosi e se ne servono come spauracchi per calmarne l'eccitazione o per piegarne le voglie e i capricci. Quale bimbo non s'è sentito rammentare questo o quel terribile
per
sonaggio, fosse l'orco o il mammone, quando a notte i suoi occhietti non volevano cedere al sonno? Eccone qui uno,
Trol 
Ecco un personaggio che negli anni della mia infanzia ha turbato parecchie volte la mia fantasia riuscendo ad ottenere da me cose che nessun altro espediente avrebbe potuto strapparmi.

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