Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

sogno
Poesia di Arnaldo Fusinato

Il sogno felice

O voi che amate quanto avvien di strano
Sovra la scena del consorzio umano.
Qua tutti in folla intorno a me venite;
Quel ch'io vidi ascoltate e poi stupite.

E cominciandodo dalla più curiosa,
Vidi qualche marito e qualche sposa
Dopo vent'anni che il Signor li unì
Andar d' acorrdo come il primo dì.

Vidi in alto salir Qualch'uom dabbene
Senza. bisogno di curvar le schiene,
E Qualche letterato, anche fra noi,
Cantar col frutto degli scritti suoi.

Vidi qualche Nabab dal fango nato
Umil serbarsi nel novel suo stato,
E qualche parruccon di antica data
Cantar le glorie della via ferrata.

Vidi d'un vero duol l'alma compunta
Pianger l'erede sulla zia defunta.
E sinceri talvolta e non mendaci
Vidi scambiarsi fra due donne i baci.

Vidi d'un senso di pietà soffuso
D'un Esatrore Comunale il muso.
Vidi, ma signor sì, vidi anche questo,
Un fattor probo e un cortigiano onesto.

Vidi Temi bandir dalle sue mura.
La cabala, la frode e l'impostura,
E vidi alzarsi, oh portentoso esempio!
La gogna al vizio, alla virtude il tempio.

Vidi l'inerte gioventù presente
A magnanime imprese erger la mente,
E un po' alla volta col voler di Dio
Rifarsi il mondo a modo vostro e mio.

Vidi quanti vi son popoli e fnti
Vivere insieme senza mostrarsi i denti,
E in quel crogiuolo che noi chiamiam Progresso
Fondersi tutti in un fraterno amplesso

Vidi... ma tutti questi casi strani
Ed altri ancor che vi dirò domani,
lo li ho veduti, e a dirlo mi vergogno,
Io li ho veduti, ma soltanto in sogno.

Leggi le Poesie di Arnaldo Fusinato

Potrebbero interessarti