Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

strada crepuscolo
Se non fossi tu?
di Antonio Gulli

Se scorgessi una coda potrei parlare di uno scoiattolo.
Se volgendo lo sguardo trovassi un becco urlerei di aver visto un pettirosso.
Se sentissi il rumore di zoccoli, e un nitrito si aggiungesse al dibattito che anima il confronto sempre incerto ma eterno che i raggi del sole intrattengono con i colori dell’arcobaleno, penserei che ho la possibilità di far salire la mia fantasia su un cavallo.
Se la memoria non mi ingannasse con l’immaginazione rammemorerei un ippocampo.
Se la notte non fosse avara di luce penserei ad alzarmi per scandagliare il momento dello scorgerti per verificare l’assenza di una coda, di un becco o di una sinuosa forma che la parentesi graffa ha rubato al mare.
Indolente quanto un gatto aspetto e così facendo la verità mi si rivela mentre inciampo ancora nelle mie supposizioni.
Come è possibile che il caso mi voglia condannare ad accettare che possa esistere un animale che sa parlare ridere e incazzarsi?
Come è possibile che la sorte mi voglia incastrare a pensare che esistono gatti con le ali?
E ancora.
Come è possibile che tutto ciò sappia penetrare – senza chiedere permesso – la mia gioia, e sappia far lievitare il mio eterno annaspare?
Ad ogni anno si rinnova la pena come ad ogni alba si conferma il diritto a poter pensare, credere e sperare che ci sia tu a fianco a me ad aiutarmi a mettere un passo dopo l’altro nel costruire quel “mai” e quel “per sempre” che promisi.
Ad ogni scoccare di secondo si rinnova un vagito e un sorriso di una ranocchia che guarda al mondo non lasciando che il calendario scorra inutilmente.
Del resto c’è uno stagno da curare e un rospo da inseguire.
Premendo le dita sulle corde del mio entusiasmo per averti scoperta urlo forte al mondo “Benvenuta!”
Adesso posso ritornare tra le pietre dei miei pensieri e i colori del mio guardarti.